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Sicurezza alimentare in Italia: le linee strategiche del CNSA per il triennio 2026–2028

Il 30 marzo 2026 il Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare (CNSA) ha adottato il Piano di Programmazione Triennale 2026–2028, documento che definisce le priorità scientifiche e le linee di indirizzo per le attività di valutazione del rischio alimentare nel prossimo triennio.

Il Piano, condiviso con il Ministero della Salute, individua sette aree tematiche prioritarie sulle quali opereranno specifici gruppi di lavoro per la produzione di pareri scientifici. Le attività saranno sviluppate secondo un approccio integrato One Health, il quale considera in modo congiunto salute umana, animale e ambiente.

  1. Dieta mediterranea e sicurezza alimentare e nutrizionale

L’attenzione è rivolta ai rischi microbiologici e chimici legati alle preparazioni tradizionali, in particolare alle conserve domestiche e alle fermentazioni. Il CNSA intende approfondire le criticità legate a pratiche casalinghe non sicure (come trattamenti termici inadeguati o conservazioni improprie) e sviluppare linee di indirizzo scientifiche per una preparazione più sicura, valorizzando al contempo la dieta mediterranea.

  1. Metainfiammazione e sicurezza alimentare

Questa area analizza il ruolo dei contaminanti alimentari nei processi infiammatori cronici, con particolare attenzione al microbioma. L’obiettivo è comprendere l’impatto di additivi e processi di trasformazione, identificare i gruppi più vulnerabili e contribuire allo sviluppo di strategie preventive e politiche alimentari basate su evidenze scientifiche.

  1. Micro e nanoplastiche negli alimenti

Il CNSA si propone di approfondire le incertezze scientifiche legate all’esposizione umana a micro e nanoplastiche attraverso gli alimenti. Particolare rilievo sarà dato agli aspetti analitici e ai possibili effetti sulla salute, oltre alla necessità di fornire informazioni chiare e scientificamente fondate ai cittadini.

  1. Pericoli emergenti dall’economia circolare e prevenzione degli sprechi alimentari

L’obiettivo è identificare e caratterizzare i rischi emergenti associati al riutilizzo di materiali, sottoprodotti ed eccedenze alimentari. Il CNSA analizzerà le implicazioni per la sicurezza alimentare, individuando le pratiche sostenibili compatibili con elevati standard di sicurezza e definendo criteri tecnico-scientifici per la gestione del rischio.

  1. Metodi di cottura e sicurezza alimentare

Questa area riguarda la valutazione dei rischi legati ai diversi metodi di cottura, con particolare riferimento alla formazione di composti nocivi in funzione di temperatura, tempi e tecniche utilizzate. Saranno elaborate raccomandazioni e linee guida per ridurre l’esposizione a sostanze indesiderate e garantire al contempo l’efficace inattivazione dei patogeni.

  1. Disfagia e sicurezza alimentare

Il CNSA lavorerà alla definizione di criteri nazionali per garantire la sicurezza delle diete a consistenza modificata destinate a persone con disfagia. L’attenzione sarà rivolta alla standardizzazione delle preparazioni, alla sicurezza reologica degli alimenti e alla formazione degli operatori coinvolti, con l’obiettivo di ridurre i rischi per una popolazione particolarmente vulnerabile.

  1. One Health e interferenti endocrini nella filiera alimentare

L’area prevede una valutazione integrata dell’esposizione dietetica a sostanze come PFAS, residui di pesticidi e farmaci veterinari, considerando anche gli effetti combinati (miscele). Sarà posta particolare attenzione agli effetti su fertilità, sviluppo e metabolismo, con l’obiettivo di aggiornare le evidenze scientifiche e supportare politiche di riduzione dell’esposizione, soprattutto nei gruppi più vulnerabili.

Il Piano prevede un aggiornamento annuale e si inserisce nel quadro normativo del Regolamento (CE) n. 178/2002, garantendo la separazione tra valutazione e gestione del rischio, principio fondamentale per l’indipendenza scientifica.

I pareri elaborati costituiranno la base per le attività di comunicazione del rischio, sviluppate in collaborazione con la componente consultiva del CNSA, rafforzando il dialogo tra istituzioni, operatori e cittadini.

Per maggiori informazioni: programmazione triennale_CNSA

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