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Residui di pesticidi negli alimenti: il report pubblicato dall’EFSA del 2024

Ai sensi della normativa europea vigente (articolo 32 del regolamento (CE) n. 396/2005), l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) pubblica annualmente un rapporto sui residui di pesticidi negli alimenti, con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato dei livelli presenti nei prodotti destinati al consumo e di valutarne i possibili effetti sulla salute dei cittadini.

Il sistema di controllo europeo si basa su un’ampia attività di monitoraggio che, nel 2024, ha incluso:

  • 9.842 campioni nell’ambito del programma coordinato a livello europeo;
  • 86.449 campioni nell’ambito dei controlli nazionali;
  • 39.433 campioni relativi ai controlli rafforzati sulle importazioni.

Complessivamente, i dati confermano un elevato livello di conformità alla legislazione vigente. Nell’ambito del programma coordinato europeo, solo l’1,2% dei campioni analizzati è risultato non conforme; Analogamente, nei controlli nazionali la quota di campioni non conformi si attesta all’1,8%, mentre per i controlli sulle importazioni, la percentuale di non conformità è pari al 3,6%.

Una quota significativa degli alimenti analizzati non presenta residui quantificabili, mentre nei casi in cui questi sono rilevati, i livelli risultano generalmente inferiori ai limiti massimi stabiliti dalla normativa. Il monitoraggio riguarda un’ampia varietà di prodotti alimentari, rappresentativi della dieta europea, tra cui frutta, verdura, cereali, prodotti di origine animale e olio extravergine di oliva.

Oltre alla verifica del rispetto dei limiti di legge, il rapporto EFSA include una valutazione del rischio per la salute dei consumatori, effettuata attraverso modelli probabilistici che tengono conto delle reali abitudini alimentari. Le analisi hanno considerato 30 sottogruppi di popolazione, inclusi adulti, bambini e lattanti, e un ampio numero di sostanze attive.

I risultati indicano che la probabilità di superare i valori di riferimento basati sulla salute è estremamente bassa per la maggior parte delle sostanze analizzate. In particolare, per gran parte dei pesticidi la probabilità di esposizione a livelli potenzialmente critici è inferiore a un caso su un milione di consumatori al giorno. Anche per quanto riguarda l’esposizione cronica, i dati mostrano che il rischio è generalmente trascurabile per quasi tutte le sostanze valutate.

Nel complesso, le evidenze raccolte confermano che il sistema di controllo europeo garantisce un elevato livello di tutela della salute pubblica. Nei casi in cui si riscontrino superamenti dei limiti di legge, la normativa prevede l’adozione di misure correttive proporzionate, tra cui il ritiro dei prodotti dal mercato e il rafforzamento dei controlli sui produttori interessati.

Alla luce di tali risultati, il rischio associato alla presenza di residui di pesticidi negli alimenti consumati nell’Unione europea può essere considerato basso. Il monitoraggio continuo e l’aggiornamento dei programmi di controllo rappresentano strumenti fondamentali per mantenere e migliorare nel tempo gli standard di sicurezza alimentare.

Per il report completo cliccare qui

 

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